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Cose da Sapere
Osu
Chi pratica karate sente dire spesso la parola osu (si sente come os). Lo si sente dire piano comeanche in tono energico, volendo significare più cose che vanno dal saluto, al commiato, al grazie o ad un segno di comprensione durante una spiegazione del maestro. Non importa come o quando viene detto, tuttavia osu afferma una delle lezioni più importanti del karate e della vita che purtoppo non molti comprendono o forse talvolta disprezzano. Il segno superiore che raffigura l'o significa spingere e simbolizza il massimo dello sforzo che si è in grado di dare. Il suffisso su significa perseverare tenacemente. Osu è dunque un impegno morale a far sempre del proprio meglio ed a perseverare. "Su" da solo significa anche stare in silenzio e questo carattere è fatto di due radici che significano lama e cuore. L'idea di perseveranza dei giapponesi comprende quindi il rimanere in silenzio anche se il cuore viene passato da una lama. E' normale che le persone cerchino positività in cambio dei propri sforzi. In fondo dovrebbe essere un principio che governa la nostra società. Chi lavora viene ripagato col denaro, gli insegnanti gratificano gli studenti con buone votazioni, i genitori gratificano i loro figli con i complimenti ed i gesti di affetto. Ma il karate è un'arte che richiede una grande parte di autoriflessione e l'autoriflessione ha più a che fare con verità inconfutabili che con premi o gratificazioni estemporanee. Purtroppo si vede spesso nei dojo che i praticanti lavorano intensamente quando ritengono di essere osservati dal loro insegnante. Questi studenti impegnano più energie nel cercare di attirare l'attenzione del maestro piuttosto che imparare il karate. In altre parole i loro sforzi non son fatti col proprio silenzio. Ciò che queste persone fanno, come molte altre che incontriamo nella vita, è di voler mostrare esteriormente delle capacità che non sono acquisite in profondità. Chissà come mai chi è umile spesso è vero maestro nella vita o nel dojo. Nel karate vediamo uomini che praticano nel loro silenzio, sono uomini riservati ed umili, hanno devoluto anni al loro lavoro, sono esperti e tutto ciò è inconfutabile. Essi non si aspettano di essere nemmeno visti da altri.