Il Maestro

M° Francesco Persico

Il Maestro Francesco Persico è considerato, tra uno dei più qualificati insegnanti campani del karate Oku-den (tradizionale). Francesco è nato a Napoli nel 1957. Ha iniziato la pratica del karate nel 1976 e praticato differenti sport da combattimento e discipline marziali. Negli ultimi dieci anni si è dedicato esclusivamente allo studio dei kata, con approfondimento degli stessi applicabili alla difesa personale e allo studio della lotta corpo a corpo “istintiva e senza regole sportive”. Nello specifico si è diplomato maestro di Karate nel 1994 con la U.I.S.P. (Unione Italiana Sport per Tutti) e con la FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale Affini).
Si è allenato con i Maestri Hiroshi Shirai, Gilberto Sedioli, Loris Guidetti, Varone Ciro e tanti altri, che gli hanno trasmesso la voglia dello scoprire il vero valore del karate.
L’esperienza che il Maestro ha accumulato nel corso dei lunghi anni lavorando per strada, avendo a che fare con personaggi di dubbia condizione morale e che, spesso ha dovuto far fronte a tali fenomeni, senza colpo ferire, grazie alla sua capacità di interpretare l’arte e la sicurezza che questa gli ha trasmesso.
Nel corso di questi lunghi anni, il Maestro ha ricoperto cariche di rilievo nelle varie organizzazioni, sia federative che di enti di promozione. Attualmente ricopre la carica di direttore tecnico nazionale della Federazione karate Italia e responsabile coordinatore tecnico dell’area centro sud della U.I.S.P., non che delegato regionale per la I.B.A. (International Budo Academy) e 7° dan di karate Shotokan.
Il Maestro Francesco Persico ha al suo attivo curriculare oltre 38 anni di pratica di cui almeno 20 in modo attivo e continuo e dal 2017 con lezioni individuali, impiegando questa immensa esperienza d’insegnamento alla ricerca di un karate semplice e più accessibile per tutti.
 Grazie allo studio di altre discipline dedite alla difesa personale (vedi krav maga), ha saputo cogliere in pieno i parallelismi delle varie disciplini inserendole in un contesto interno al karate tradizionale, prossimo a quello praticato anticamente ad okinawa.