Il mio essere maestro di karate

posizioniInsegno karate, perché questo è il mio lavoro, mi piace e lo faccio con piacere. Il mio insegnamento si basa su conoscenze ultra decennali, con continui arricchimenti dovuti all’esperienza, allo studio che dedico alla disciplina, ai suoi principi didattici e biomeccanici.

Insegnare karate non è solo trasmettere un movimento, un gesto, ma è tutto un processo meccanico che va studiato in ogni minimo dettaglio e questo comporta studio e tempo dedicato ad esso, teorico e pratico.

La mia giornata media dedicata allo studio del karate è pari, alle sei/otto ore, tra teoria e pratica.

Grazie alla mia libertà (non avendo altra occupazione), posso permettermi di avere gruppi suddivisi per età, dove ad ogni allievo viene fornito il giusto apporto della disciplina, con grossi benefici per chi la riceve ma anche per chi la insegna.

Certo non è facile stilare programmi differenziati per le varie fasce di età e spesso per cintura, ma ognuno riceve l’insegnamento adatto al proprio grado.

Considerato quanto sopracitato, posso considerarmi un professionista della mia disciplina, anche in virtù del fatto che mi avvalgo di supporto tecnico-storico di altre arti marziali per migliorare la mia disciplina, specializzandomi nella stessa. Questo fa sì che chiunque si rivolga a me per imparare il karate shotokan, è conscio dello star rivolgendosi ad un professionista specializzato.