I bambini devono giocare, ma il Do è un’altra cosa

Considerare il Karate come un gioco deve essere prerogativa dei bambini. Accade quando i bambini mostrano un talento, un’attitudine o una passione per l’Arte e per introdurli in questo affascinante mondo li si accompagna per mano, seguendo le uniche regole che conoscono: quelle del gioco. È qualcosa di imprescindibile, i bambini devono prima di tutto …

Il Karate è una scelta di vita

Nel Karate è possibile distinguere due categorie ben precise di praticanti, come tutte le discipline:  amatori o professionisti. Nel primo caso, si tratta di una attività amatoriale che risulta essere fine a se stessa, che è direttamente afferente la sfera personale del soggetto direttamente interessato. Può essere praticata per scopi olistici, di autodifesa, miglioramento della …

Kata: pochi, ma funzionali alla difesa

In tempi antichi i praticanti del Karate dedicavano moltissimo tempo alla pratica di un singolo Kata (come riporta lo stesso Gichin Funakoshi nei suoi scritti, un Kata ogni tre anni). Lo studiavano in profondità apprendendo tutte le più sottili sfumature interiorizzando ogni singolo movimento e i legami tra gli stessi, fino a quando tali movimenti …