KARATE BAMBINI 5/7 ANNI

Con il nostro KARATE che contributo e supporto possiamo dare ai bambini che ci vengono affidati?

Sicuramente alcune regole di base, che come semi piantati nel lungo periodo danno i propri frutti: chiedere il permesso al maestro o alla cintura più anziana, prima di entrare e uscire dal tatami con annesso saluto; rispettare l’ordine gerarchico delle cinture quando si fa il saluto, se in ginocchio si aspetta il compagno sulla propria destra prima di mettersi in ginocchio; rispettare la fila ed attendere il proprio turno; saluto al compagno quando si pratica a coppie ecc.

Detto ciò, il nostro fare KARATE è mettere nelle condizioni il bambino di confrontarsi con le difficoltà che potrebbe incontrare in un ambiente aperto. Non prima di averlo messo nelle condizioni di apprendere alcuni rudimenti del karate, che avviene nei primi quindici minuti della seduta. Questo perché il bambino non è ancora stanco dalle attività ludiche che gli verranno proposte.

Attività che creano le condizioni in cui si possa rotolare, correre, saltare, arrampicarsi, strisciare, lottare, lanciare ecc., in un ambiente sicuro e alla sua portata, incoraggiandolo a provare, con il nostro supporto, anche a sperimentare nuove esperienze. Attraverso l’acquisizione del sapere può scoprire i propri limiti, diventare consapevole che non tutto è permesso, non tutto si può fare e che il limite è un valore che va ricercato e superato.

Il nostro è un supporto al percorso scolastico, facciamo conoscere al bambino la destra e la sinistra, la differenza tra in alto e in basso, avanti e indietro. Tipico esempio di quello che accade a scuola quando l’insegnante spiega, scrivendo da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso e stando sul rigo, cosa che molto spesso mette in seria difficoltà il bambino che non ha queste nozioni di base e quindi rinuncia, ed altrettanto spesso si finisce per accusarlo di svogliatezza senza capire il suo disagio.

Infine non dimentichiamo la nostra capacità di intervenire in quelle patologie di tipo iperattivo (il bambino frenetico che non sta mai fermo e attento) e di tipo isocinetico (il bambino che sta sempre seduto ed è spesso in sovrappeso o obeso).

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