UNA RIFLESSIONE SULLA NASCITA DELLE ARTI DA COMBATTIMENTO

Spesso, molto spesso, dimentichiamo e non rispettiamo il mondo della tradizione, che inevitabilmente si presenta sempre a chiedere il conto con la sua esperienza e lungimiranza. Mi riferisco alle arti del combattimento alla loro nascita e al contesto in cui sono nate. Come spesso accade, mettere in relazione periodi storici non rientra nella nostra cultura di ricercatori e praticanti di tali arti, anche se queste al contrario degli sport in generale, incuriosiscono e mettono in relazioni culture diametralmente opposte.

Noi tutti (forse) sappiamo che tali arti sono nate in un periodo dove gli attuali mezzi di offesa e di difesa erano del tutto inimmaginabili, come le tecnologie informative, che fanno viaggiare notizie in tempo reale da una parte all’altra del modo. Nei periodi feudali e pre-industriali la notizia di un omicidio rimaneva circoscritto nell’ambiente in cui accadeva e non c’erano corpi di polizia che effettuasse indagine per scoprire il colpevole e spesso il colpevole veniva giustiziato da parenti o amici o avrebbe continuato a circolare tranquillamente. Infatti, Scotland Yard venne fondata nel 1829.

La storia, quella più vicina a noi racconta, che molti killer omicida vivevano ed operavano in gruppi: “a volte bande di criminali a volte agenti dell’autorità. C’erano squadre di marinai che picchiavano e rapinavano cittadini per arruolarli nella marina britannica. I soldati della guerra dei Cento Anni, di quella dei Trent’anni e di gran parte dell’era napoleonica rastrellavano le campagne per rifornirsi, il che significava, rapinare, stuprare, e uccidere per procurarsi qualunque cosa volessero o fosse loro necessaria. La cittadinanza, per lo più disarmata, non aveva un’autorità superiore a cui ricorrere”.

È in questo ambito che sono nate le arti da combattimento, come risposta a un’iniziale comprensione della violenza, che spesso ci sfugge pur leggendo e rileggendo testi storici sull’era feudale delle isole Ryukyu. Un concetto che spesso non cogliamo senza la dovuta esperienza per comprenderlo e valutarlo.

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