I bambini devono giocare, ma il Do è un’altra cosa

Considerare il Karate come un gioco deve essere prerogativa dei bambini. Accade quando i bambini mostrano un talento, un’attitudine o una passione per l’Arte e per introdurli in questo affascinante mondo li si accompagna per mano, seguendo le uniche regole che conoscono: quelle del gioco.

È qualcosa di imprescindibile, i bambini devono prima di tutto giocare e confrontarsi con sé stessi e con gli altri.

E’ bene fare attenzione a una cosa importantissima, con la crescita dei bambini. Il Karate non è un passatempo!

Quando si cresce, il Karate diventa un’altra cosa. La loro personalità inizia a delinearsi, così come la coscienza e ci si avvicina a una forma più definita di indole e capacità. Allora il karate non può e non deve essere considerato alla stregua di un passatempo come un altro. Se si decide di frequentare un Dojo e di dedicarsi ad apprendere un’arte che ha una storia secolare tanto ricca, lo si fa solo con serietà e dedizione, altrimenti si sta perdendo tempo prezioso.

Per chi non avesse questa indole e la volonta di esprimere tale dedizione, esistono scuole di Karate dove bambini e ragazzi possono svagarsi e fare un po’ di moto, e null’altro. Una scelta che rimane legittima, ovviamente, ma non bisogna mai dimenticare che il Karate-do (la Via) è un’altra cosa.

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