L’attacco è la miglior difesa?

Un tema ricorrente nelle arti marziali che sarà sicuramente vero. Fatta eccezione che per attaccare bisogna avere le armi giuste e saperle usare nel modo corretto.

Quasi tutti parlano e strutturano le lezioni e i corsi sulla parte difensiva (tecniche di parata) per la salvaguardia della persona. Quasi nessuno, però, approfondisce il principio del ‘primo attacco‘ come tecnica di prevenzione, la quale spesso, se ben utilizzata, è abbastanza efficace da mettere subito fuori combattimento l’aggressore di turno.

Oggi voglio parlarvi del metodo tradizionale usato nel Karate per allenare le tecniche di attacco più efficienti e dirompenti. So già quello che ti sta passando per la testa mentre leggi: “il Karate non è adatto, è superato e obsoleto, è fuori moda, è da sfigati“. Come spesso accade, però, se andiamo ad analizzare i vari metodi di allenamento, scopriamo che quello del Karate tradizionale è ancora il più valido, se si conosce come usare i giusti meccanismi biologici e fisiologici del nostro corpo.

Allenare il nostro Karate vuol dire aderire alla continua ricerca della potenza della tecnica sia di braccia, sia gambe, sfruttando al massimo le spinte cinetiche delle articolazioni piede-anca per generare massima potenza nel più breve lasso di tempo possibile. E se stai pensando che le tecniche non saranno mai provate in modo realistico perché vengono eseguite individualmente (a vuoto), forse è il momento di ricrederti.

Ogni nostro allenamento è finalizzato al corretto ed efficace utilizzo degli attacchi. Un po’ come andare al tiro al bersaglio. Se compri un’arma, sicuramente non la lasci nel cassetto, ma proverai ad usarla al poligono, giusto? Con il nostro Karate non mostriamo solo l’arma, ma insegnamo anche ad usarla nel modo giusto. Colpitori grandi e piccoli, ma anche tecniche a mano nuda e condizionamento fanno parte integrante di molte fasi del nostro allenamento.

Sempre più lottatori e esponenti di rilievo di sport da combattimento a contatto pieno si stanno rivolgendo a esperti di Karate come noi, per migliorare la loro tecnica. Pensaci un attimo… un motivo ci sarà!

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