Il Karate contro il bullismo: una scelta efficace? Decisamente si

Praticare karate può essere una soluzione per contrastare il bullismo? La vittima può difendersi dal bullismo praticando karate? E quale karate è più efficace: quello sportivo o autodifesa? Sono tutte domande ricorrenti nella nostra ricerca, ma vediamo di fare chiarezza.

Ormai i consigli su come difendersi che vengono dati a chi subisce atti di bullismo e ai genitori delle piccole vittime, si sprecano. Io credo che l’unico consiglio che può essere preso in considerazione e viene dato raramente è solo uno: iniziare a praticare Karate, ma che sia incentrato sulla difesa personale e non sulla competizione sportiva (Karate sportivo).

Anche la scuola come istituzione, al di la di tutte le strategie edicative che intende usare, attraverso il corpo insegnanti e tutti gli esperti che conta tra le sue fila, può ulteriormente aiutare le vittime istituendo, all’interno delle ore curricolari o extra curricolari, un corso di karate specifico. Lo scopo è quello di inserire direttamente nella scuola, ossia nel luogo nel quale molto spesso avvangono episodi di bullismo, un corso che insegni tecniche di autodifesa sulla corta distanza e senza regole di ingaggio. Ossia praticare la difesa direttamente dove si creano le condizioni reali di quello che accade e non su un campo di gara in condizioni di sicurezza che imitano goffamente una situazione di aggressione o di agguato.

Ciò non toglie che lo sport è il luogo ideale deputato a sviluppare una buona forza fisica e spirito di coesione e di squadra, tutte cose che certamente possono aiutare. Ma questo non mette al riparo dalle prepotenze chi più o meno abitualmente le subisce. Non di rado ciò accade proprio nei luoghi dove ci si allena (vedi anche campetti di calcio).

Dalla mia esperienza credo che raramente qualche bambino o ragazzo che pratica un buon karate da bambino diventa vittima di bullismo. Vero è il contrario, bambini e ragazzi che si sono rivolti al nostro dojo, che subivano atti di bullismo, hanno visto tale fenomeno andare via via scomparendo dalle loro vite. Questo grazie all’acquisizione di strumenti che adatti a creare condizioni mentali e fisiche di maggiore sicurezza personale. In particolare c’è da sottolineare che perfino chi aveva atteggiamenti da bullo è diventato più responsabile verso se stesso e nei confronti dei compagni, diventando una sorta di ‘bullo amichevole‘.

Senza dimenticare che il bullismo è anche psicologico e sociale: emarginazione, isolamento, accuse ingiuste. Anche per questo è di fondamentale importanza acquisire attraverso la pratica del karate una buona autostima. Un bambino con una buona autostima, difficilmente viene emarginato o preso in giro.

Inoltre è importante sapere che il karate è anche una espressione di arte, della danza e del movimento che, praticato nel modo giusto, migliora significativamente la salute fisica. L’autocontrollo, le tecniche di respirazione attraverso la meditazione indotta, la responsabilizzazione dell’uso consapevole delle tecniche, la capacità del superamento dei propri limiti, il non cedere alla stanchezza e la conoscenza del proprio corpo, sono cose che forgiano il corpo e il carattere.

Ma il karate, affinché possa essere realmente di aiuto è importante che:

  • Alleni l’autostima, con continui stimoli di incoraggiamento, sulla capacità di controllare la rabbia e l’aggressività, insegnando che il nostro karate è anche una disciplina e una filosofia da apprendere attraverso l’allenamento continuo e costante, così come lo studio. La prima volta che abbiamo provato a scrivere il nostro nome, non l’abbiamo subito scritto nel modo giusto, ma diverse settimane sono state dedicate a questo intento, che ora fa parte di noi. E così è nel Karate.
  • Il Karate da parte del bambino deve essere una scelta e non una costrizione. Come tutte le cose, quando sono imposte offrono l’effetto contrario e non sviluppano una buona autostima.

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