Da dove proviene lo Shotokan?

Lo Shotokan-Ryu che oggi pratichiamo è uno stile completamente diverso da quello insegnato dal M° Funakoshi dopo il suo arrivo in Giappone. Il punto di partenza per la nascita del successivo Shotokan fu la scuola di Matsumura di Okinawa, stretto consigliere del Re di Owinawa ( insegnante personale del re e consigliere del governo ), spesso a Kyusho in loro compagnia, qui insegnava il difficile stile del Satsumura-Samurai, lo JITEN-RYU. Matsumura praticava lo jigen-ryu nella sua scuola e questo stile samurai influenzò notevolmente il suo karate facendo nascere un concetto di arte marziale che fu tenuto segreto da Matsumura, e trasmesso solo per linea interna dello Shuri-te che passa da Matsumura attraverso Azato fino a Funakoshi.

Si ritiene che l’attuale Shotokan nacque già nella scuola di Matsumura e che non fosse opera di Yoshitaka Funakoshi, ma fu perfezionato da Anko Azato. Sembra possibile che ci fosse, ad Owinawa un KAGEMUSHA (offerta doppia), attraverso il quale questa linea estrema di lotta Shorin doveva essere preservata. Questo stile di lotta non si basa sui movimenti fondamentali dello Shuri-te di Owinawa, anche se fondamentalmente utilizza i suoi kata.

I movimenti si basano su un altro principio. I tipi e le modalità tecniche cui sono costruite nello Shotokan , la bioenergia che viene usata nel movimento si distinguono completamente da tutte quelle conosciute negli stili di Okinawa. Anche Azato praticava come Matsumura lo jigen-ryu difficile stile ancora oggi praticato in Giappone, uno stile estremamente dinamico, molto simile nelle concezioni di base dello Shotokan.

Tale principio non è contenuto ne nella scuola di Itozu ne in quella di Funakoshi che insegnò tra il 1922/1938, come potè affiorare nel 1938 modificando le basi stilistiche del karate Shotokan…? La situazione politica del Giappone e le condizioni del Butokukai portarono il karate ad una grave crisi. Tutte le scuole Budo del Giappone incontrarono nel 1932 una forte oppressione da parte dei militari che esigevano di imparare efficaci tecniche di difesa personale. Si era in competizione e, assaliti dalla gelosia si cercava di sbarazzarsi della concorrenza.

Se il Butokukai avesse dubitato dell’efficacia del karate o se fosse giunto alla conclusione che era inutile per i militari, l karate non sarebbe sopravvissuto in Giappone. Tutte le scuole di Budo si dovettero misurare con questa richiesta. Anche lo Shotokan-Dojo, che nel frattempo fu diretto da Yoshitaka Funakoshi, ebbe condizioni severe, e la maggior parte degli allievi di karate di quei tempi non erano affatto neutrali ma avevano interessi politici. Il Maestro Funakoshi era preoccupato che il karate potesse essere indebitamente usato come mezzo di aggressione. Si ritiene che egli non volle mai insegnare in Giappone il sistema di Azato che pone un forte accenno sull’aspetto combattivo, sistema che senza dubbio il Maestro conosceva, e che per dovere verso il suo Maestro lo trasmise presumibilmente al figlio Yoshitaka molto attivo politicamente in Giappone.

Quando nel 1939 assunse la direzione dello Shotokan-Dojo, iniziò a trasferire sempre nuovi elementi nello stile , i quali modificarono di molto le basi di esercitazioni esistenti. Sotto la direzione di Yoshitaka, Genshin Hironishi, Takeshi Shimoda e Shigeru Egami fecero nascere tra il 1939/1943 uno stile completamente nuovo. Lo Shotokan mostra, senza dubbio una grande influenza da samurai, che manca agli altri stili di karate. Lo Shorin-Ryu e lo Shorei- Ryu si riconosce la matrice cinese.

La pratica dello studio dei kata dello Shotokan è su un corpo elastico, forte e uno spirito indomito molto forte. L’idea di reagire e fendere il corpo dell’avversario è alla base di questo stile, come avviene nello “JIGEN-RYU”. Yoshitaka può aver imparato lo stile di Azato solo da suo padre. Ma quando la scuola Shotokan incontrò le crescenti pressioni dei militari che esigevano di apprendere quegli efficaci programmi di lotta ravvicinata da tutte le scuole Budo, Yoshitaka decise di mettere lo stile a disposizione dei militari e di collaborare. Egli insegnò in una scuola di agenti segreti, educò truppe speciali da combattimento ravvicinato e piloti kamikaze.

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