Kuchi Bushi: il guerriero di bocca

La potenza e la forza del ‪karate‬ dipendono dalla costanza con cui ci si allena e ci si perfeziona nell’uso delle tecniche. Va da se che una tecnica e buona solo quando è altrettanto affidabile nel momento del bisogno. Bisogna stare attenti a non essere come coloro che non si allenano abbastanza, ma che diventano “Maestri” perché sanno parlare come gli esperti. Questi uomini vengono chiamati , sin dai tempi pi antichi, KUCHI BUSHI, un termine dispregiativo composto dalle parole KUCHI, che significa “bocca”, e BUSHI, che significa “guerriero”. Anche oggi, questi ciarlatani sono tanti quanti i granelli di sabbia di una spiaggia.

L’addestramento si comincia imparando a fare il pugno corretto, poi si imparano le posizioni di base, le posture, le parate e gli attacchi, e si ripetono di continuo. Sferrare un pugno può sembrare un atto elementare, anche per un bambino. Tuttavia, riuscire a sviluppare un colpo impeccabile è tutt’altro che facile. Per imparare a colpire correttamente ci vogliono grosse energie e anni di fatica, all’insegna del sacrificio, tenacia e determinazione. Non è difficile memorizzare i movimenti e le tecniche del karate, ma un apprendimento superficiale o intuitivo non è sufficiente. Mi auguro che capiate pienamente questo concetto.

M° Gichin Funakoshi

tratto da: karate-dò nyùmon’

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